Ebbene sì, siamo di nuovo qui,
un nuovo anno di canti e prove e preghiere e speranze ci attende.
Be'. In realtà... chi ha mai smesso di fare una sola di queste cose?
Come?
Cosa ho letto nei vostri pensieri formato fumetto?
Non avete cantato più?!
Dio. dammi la pazienza,
che se mi dai la forza faccio un casino!!!
Sciò, correte a riascoltarvi tutti i video di questo blog,
a preparare il raccoglitore coi canti,
a rimettere in ordine i cd e riascoltateveli un po'!
Come avrete letto via sms e via email,
come abbiamo avuto modo di dirci a voce o via telefonata,
sabato scorso sono ricominciate le nostre attività,
un po' di corsa e un po' a sorpresa, lo so,
come sarà un po' tutto il prossimo anno... no, scherzo!
Cercherò, proprio perché la laurea si avvicina, di essere il più precisa possibile
e di comunicarvi tempestivamente le date e le proposte.
Da parte vostra è richiesto un micro impegno,
quello di non perdere mai l'esercizio
e di segnalarmi altrettanto tempestivamente
le vostre esigenze ed eventuali difficoltà.
E soprattutto, cercate di non mancare alle prove!
Voglio inaugurare il nuovo anno con il Salmo 18 di domenica scorsa,
di cui esiste una bellissima versione cantata dai Gen Verde
che cercherò di postarvi a breve perché purtroppo su YouTube non si trova.
RIT: I precetti del Signore fanno gioire il cuore.
La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l'anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.
Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.
Anche il tuo servo ne è illuminato,
per chi li osserva è grande il profitto.
Le inavvertenze, chi le discerne?
Assolvimi dai peccati nascosti.
Anche dall'orgoglio salva il tuo servo
perché su di me non abbia potere;
allora sarò irreprensibile,
sarò puro da grave peccato.
E poi per non farci mancare niente, vi ripropongo la bella e potente lettera di Giacomo.
Un vademecum da non perdere mai di vista... o almeno, cercare di non dimenticarlo, ecco.
E mi sento di dire che certe letture non capitano mai a caso.
Ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che cadranno su di voi! Le vostre ricchezze sono marce, i vostri vestiti sono mangiati dalle tarme.
Il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si alzerà ad accusarvi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni!
Ecco, il salario dei lavoratori che hanno mietuto sulle vostre terre, e che voi non avete pagato, grida, e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore onnipotente.
Sulla terra avete vissuto in mezzo a piaceri e delizie, e vi siete ingrassati per il giorno della strage. Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non vi ha opposto resistenza.
Vi aspetto domani
alle 15.15 in chiesa.
Non fatemi aspettare troppo!

