Non ho avuto tempo di portarvi la traduzione di Deck the Halls, ne approfitto qui per augurarvi di nuovo un sereno Natale, lasciandovi anche qualche informazione in più sul brano, reperita in rete su vari siti tra cui Wikipedia.
Si pensa che possa originare da una melodia seicentesca del Galles, quel che certo è che in America è considerato un canto tipico della tradizione (basti pensare a molti film statunitensi).
Il testo è stato rielaborato, infatti, e pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1881 da J. P. McCaskey (che forse ne fu anche l'autore, ma si dice anche che le parole abbiano avuto origine negli Stati Uniti). Quel che sembra certo è che la melodia sia stata quasi certamente attinta da Nos Galan (“Vigilia di Capodanno”), un canto tradizionale gallese, databile probabilmente intorno al XVII secolo ed attestata per la prima volta in un manoscritto musicale dell’arpista gallese John Parry Ddall (1710–1782).
Il testo è stato rielaborato, infatti, e pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1881 da J. P. McCaskey (che forse ne fu anche l'autore, ma si dice anche che le parole abbiano avuto origine negli Stati Uniti). Quel che sembra certo è che la melodia sia stata quasi certamente attinta da Nos Galan (“Vigilia di Capodanno”), un canto tradizionale gallese, databile probabilmente intorno al XVII secolo ed attestata per la prima volta in un manoscritto musicale dell’arpista gallese John Parry Ddall (1710–1782).
Il brano si compone di tre strofe (di otto versi ciascuna, anche se noi ne abbiamo cantate solo due) ma in realtà esistono due varianti leggermente diverse: tra le differenze, si nota, l'uso in un verso della parola Christmas in una versione e della parola Yule (voce di uso letterario o dialettale, derivata da un'antica festa pagana germanica del solstizio d'inverno) nell'altra per "Natale".
Il titolo della canzone deriva dalle prime parole della stessa, le quali fanno riferimento alla tradizione natalizia di decorare le stanze (deck the halls) con rami d’agrifoglio (boughs of holly):
Fa la la la la, la la la la.
Tis the season to be jolly,
Fa la la la la, la la la la.
Don we now our gay apparel,
Fa la la, la la la, la la la.
Troll the ancient Yule tide carol,
Fa la la la la, la la la la.
See the blazing Yule before us,
Fa la la la la, la la la la.
Strike the harp and join the chorus.
Fa la la la la, la la la la.
Follow me in merry measure,
Fa la la la la, la la la la.
While I tell of Yule tide treasure,
Fa la la la la, la la la la.
Fast away the old year passes,
Fa la la la la, la la la la.
Hail the new, ye lads and lasses,
Fa la la la la, la la la la.
Sing we joyous, all together,
Fa la la la la, la la la la.
Heedless of the wind and weather,
Fa la la la la, la la la la.
Adornate i saloni con rami di agrifoglio.
Questa è la stagione per essere allegri.
Ora indossiamo i nostri abiti vivaci.
Cantiamo allegramente il vecchio canto natalizio.
Guardate davanti a noi il ceppo di Natale che brucia vivacemente.
Suonate l'arpa ed unitevi al coro.
Seguitemi con ritmo allegro mentre io racconto il tesoro di Natale.
L'anno vecchio sta quasi per finire, salute a quello nuovo, voi giovinetti e fanciulle.
Cantiamo allegramente noncuranti del vento e del tempo.
Non sarà il più popolare della nostra tradizione, ma ogni tanto ci fa bene imparare qualcosa di nuovo. Tra l'altro devo dire che stamattina è venuto molto meglio. Per la pronuncia ci lavoreremo.
Buon Natale a tutti!
