martedì 25 dicembre 2012

Deck the Halls, e buon Natale!

Non ho avuto tempo di portarvi la traduzione di Deck the Halls, ne approfitto qui per augurarvi di nuovo un sereno Natale, lasciandovi anche qualche informazione in più sul brano, reperita in rete su vari siti tra cui Wikipedia.

Si pensa che possa originare da una melodia seicentesca del Galles, quel che certo è che in America è considerato un canto tipico della tradizione (basti pensare a molti film statunitensi).

Il testo è stato rielaborato, infatti, e pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1881 da J. P. McCaskey (che forse ne fu anche l'autore, ma si dice anche che le parole abbiano avuto origine negli Stati Uniti). Quel che sembra certo è che la melodia sia stata quasi certamente attinta da Nos Galan (“Vigilia di Capodanno”), un canto tradizionale gallese, databile probabilmente intorno al XVII secolo ed attestata per la prima volta in un manoscritto musicale dell’arpista gallese John Parry Ddall (1710–1782).

Il brano si compone di tre strofe (di otto versi ciascuna, anche se noi ne abbiamo cantate solo due) ma in realtà esistono due varianti leggermente diverse: tra le differenze, si nota, l'uso in un verso della parola Christmas in una versione e della parola Yule (voce di uso letterario o dialettale, derivata da un'antica festa pagana germanica del solstizio d'inverno) nell'altra per "Natale".
Il titolo della canzone deriva dalle prime parole della stessa, le quali fanno riferimento alla tradizione natalizia di decorare le stanze (deck the halls) con rami d’agrifoglio (boughs of holly):

Deck the halls with boughs of holly, 
Fa la la la la, la la la la. 
Tis the season to be jolly, 
Fa la la la la, la la la la. 
Don we now our gay apparel, 
Fa la la, la la la, la la la. 
Troll the ancient Yule tide carol, 
Fa la la la la, la la la la. 

See the blazing Yule before us, 
Fa la la la la, la la la la. 
Strike the harp and join the chorus. 
Fa la la la la, la la la la. 
Follow me in merry measure, 
Fa la la la la, la la la la. 
While I tell of Yule tide treasure, 
Fa la la la la, la la la la. 

Fast away the old year passes, 
Fa la la la la, la la la la. 
Hail the new, ye lads and lasses, 
Fa la la la la, la la la la. 
Sing we joyous, all together, 
Fa la la la la, la la la la. 
Heedless of the wind and weather, 
Fa la la la la, la la la la. 

Adornate i saloni con rami di agrifoglio. 
Questa è la stagione per essere allegri. 
Ora indossiamo i nostri abiti vivaci.
Cantiamo allegramente il vecchio canto natalizio. 
Guardate davanti a noi il ceppo di Natale che brucia vivacemente. 
Suonate l'arpa ed unitevi al coro. 
Seguitemi con ritmo allegro mentre io racconto il tesoro di Natale. 
L'anno vecchio sta quasi per finire, salute a quello nuovo, voi giovinetti e fanciulle. 
Cantiamo allegramente noncuranti del vento e del tempo.

Non sarà il più popolare della nostra tradizione, ma ogni tanto ci fa bene imparare qualcosa di nuovo. Tra l'altro devo dire che stamattina è venuto molto meglio. Per la pronuncia ci lavoreremo.
Buon Natale a tutti!

martedì 13 novembre 2012

Noi ci impegniamo…


Ci impegniamo noi, e non gli altri;
unicamente noi, e non gli altri;
né chi sta in alto, né chi sta in basso;
né chi crede,né chi non crede.
Ci impegniamo,
senza pretendere che gli altri si impegnino,
con noi o per conto loro,
con noi o in altro modo.
Ci impegniamo
senza giudicare chi non s'impegna,
senza accusare chi non s'impegna,
senza condannare chi non s'impegna,
senza cercare perché non s’impegna.

Il mondo si muove se noi ci muoviamo,
si muta se noi mutiamo,
si fa nuovo se qualcuno si fa nuova creatura.
La primavera incomincia con il primo fiore,
la notte con la prima stella,
il fiume con la prima goccia d’acqua
l’amore col primo pegno.
Ci impegniamo
perché noi crediamo nell’amore,
la sola certezza che non teme confronti,
la sola che basta
a impegnarci perpetuamente.

 don Primo Mazzolari





venerdì 5 ottobre 2012

Ricominciamo! ... da domenica scorsa.



Ebbene sì, siamo di nuovo qui, 
un nuovo anno di canti e prove e preghiere e speranze ci attende.


Be'. In realtà... chi ha mai smesso di fare una sola di queste cose?

Come? 

Cosa ho letto nei vostri pensieri formato fumetto? 

Non avete cantato più?!

Dio. dammi la pazienza, 
che se mi dai la forza faccio un casino!!!


Sciò, correte a riascoltarvi tutti i video di questo blog,
a preparare il raccoglitore coi canti,
a rimettere in ordine i cd e riascoltateveli un po'! 

Come avrete letto via sms e via email, 
come abbiamo avuto modo di dirci a voce o via telefonata,
sabato scorso sono ricominciate le nostre attività, 
un po' di corsa e un po' a sorpresa, lo so, 
come sarà un po' tutto il prossimo anno... no, scherzo!


Cercherò, proprio perché la laurea si avvicina, di essere il più precisa possibile
e di comunicarvi tempestivamente le date e le proposte.
Da parte vostra è richiesto un micro impegno, 
quello di non perdere mai l'esercizio
e di segnalarmi altrettanto tempestivamente 
le vostre esigenze ed eventuali difficoltà.
E soprattutto, cercate di non mancare alle prove!

Voglio inaugurare il nuovo anno con il Salmo 18 di domenica scorsa,
di cui esiste una bellissima versione cantata dai Gen Verde
che cercherò di postarvi a breve perché purtroppo su YouTube non si trova.



RIT: I precetti del Signore fanno gioire il cuore.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l'anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

Anche il tuo servo ne è illuminato,
per chi li osserva è grande il profitto.
Le inavvertenze, chi le discerne?
Assolvimi dai peccati nascosti.

Anche dall'orgoglio salva il tuo servo
perché su di me non abbia potere;
allora sarò irreprensibile,
sarò puro da grave peccato.


E poi per non farci mancare niente, vi ripropongo la bella e potente lettera di Giacomo.
Un vademecum da non perdere mai di vista... o almeno, cercare di non dimenticarlo, ecco.
E mi sento di dire che certe letture non capitano mai a caso.

Ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che cadranno su di voi! Le vostre ricchezze sono marce, i vostri vestiti sono mangiati dalle tarme. 
Il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si alzerà ad accusarvi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni!
Ecco, il salario dei lavoratori che hanno mietuto sulle vostre terre, e che voi non avete pagato, grida, e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore onnipotente.
Sulla terra avete vissuto in mezzo a piaceri e delizie, e vi siete ingrassati per il giorno della strage. Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non vi ha opposto resistenza.


Vi aspetto domani
alle 15.15 in chiesa.
Non fatemi aspettare troppo!

venerdì 25 maggio 2012

Un cuore semplice...


Santa Maria, Madre di Dio,
conservami un cuore di fanciullo,
puro e limpido come sorgente!

Ottienimi un cuore semplice,
che non si ripieghi
sulle proprie tristezze;
un cuore generoso nel donarsi,
pieno di tenera compassione;
un cuore fedele ed aperto,
che non dimentichi alcun bene,
e non serbi rancore di alcun male.

Creami un cuore dolce ed umile,
che ami senza esigere d’essere riamato,
felice di sparire in altri cuori,
sacrificandosi davanti al tuo Figlio Divino.

Un cuore grande e indomabile,
che nessuna ingratitudine possa chiuderlo,
e nessuna indifferenza stancare.

Un cuore tormentato
dalla gloria di Gesù Cristo,
con piaga che non rimargini,
se non in cielo!


( P.Leonzio de Grandmaison )

sabato 31 marzo 2012

Lode a te o Cristo... è dei Gen Verde!


Ascoltate quanto è bella cantata da loro. 
L'anno prossimo la faremo così anche noi, è una promessa!


... con tutto che, alle prove, 
quando leggete bene il testo e siete precisi,
 viene discretamente.

Per chi ascolterà questa versione.
DIMENTICATEVI I "gorgheggini"
che sapete benissimo quanto mi urtano e che non ci stanno.
Però ascoltate come respirano, come tengono le note finali,
come si sente una voce sola.
Potete anche voi!
Chi canta prega 2 volte!



venerdì 23 marzo 2012